Forum sull'abuso sessuale e sul recupero dei ricordi

Non sei connesso Connettiti o registrati

Abuso sessuale

Vai alla pagina : 1, 2  Seguente

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 2]

1 Abuso sessuale il Lun Apr 16, 2012 8:29 pm



In questo spazio sarà possibile condividere informazioni
sul trattamento dell'abuso sessuale e sull'attuale dibattito del recupero dei ricordi di abusi subiti in età infantile.
L'orizzonte di rilettura teorica e clinica sarà quello del modello corporeo-relazionale della Gestalt Therapy ( www.gestaltherapy.it / http://gestaltgtk.blogspot.it ).
Si apre un'occasione di scambio tra coloro che impegnati ad affrontare questo fenomeno
desiderano confrontarsi su questi temi o semplicemente desiderano raccontare
alcune testimonianze professionali o personali.



Ultima modifica di Dott.ssa Elisa Amenta il Dom Mag 05, 2013 8:19 am, modificato 7 volte

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

2 Re: Abuso sessuale il Sab Apr 21, 2012 6:17 am

Ho letto diversi libri sull’abuso sessuale sui bambini e sulle conseguenze di questo trauma nella loro vita e spesso trovo diverse definizioni non sempre condivise.

Vedi il profilo dell'utente

3 tipi di abuso il Sab Apr 21, 2012 3:37 pm

e’ possibile definire l’abuso sessuale in vari modi. Una definizione condivisa da molti è quella del CISMAI (Coordinamento Italiano dei servizi contro il Maltrattamento e l’Abuso dell’Infanzia), secondo cui l’abuso sessuale consiste nel “coinvolgimento di un minore, da parte di un partner preminente, in attività sessuali anche non caratterizzate da violenza esplicita”.
Nei diversi manuali si fa una distinzione sui diversi tipi di abuso sessuale all’infanzia in base al grado di parentele e vicinanza dell’abusante con il minore vittima di abuso. Il più frequente, l’abuso sessuale Intrafamiliare-Intradomestico, è compiuto dal padre o dalla madre, dai nuovi partner, dai fratelli, dai nonni o zii conviventi. Mentre, l’abuso sessuale Intrafamiliare-Extradomestico è praticato dai nonni, zii e cugini non conviventi. Gli abusi sessuali compiuti da soggetti esterni al contesto familiare, anche se nella gran parte dei casi sono soggetti conosciuti dall’abusato, viene definito abuso sessuale Extrafamiliare. L’abuso sessuale Istituzionale, è compiuto da coloro a cui i minori vengono affidati per ragioni di educazione, di cura o assistenza come ad esempio: insegnati, bidelli, allenatori, medici, ecc… L’abuso sessuale praticato da coloro che hanno come obiettivo la produzione di materiale pornografico è definito abuso Commerciale.
Infine, l’abuso praticato dalle sette religiose per i loro riti ha diverse definizioni, ma quella più condivisa è l’abuso Satanista.
Le conseguenze dell’abuso sessuale sul minore variano in base all’età in cui si verifica l’abuso, al legame con la persona che compie l’abuso, alla durata, all’uso di violenza esplicita, alla possibilità di condividere con qualcuno quanto accaduto.
L’esperienza clinica ci conferma che l’abuso sessuale Intrafamiliare è uno dei traumi più devastanti nel bambino. Una violenza indicibile che altera il corso dello sviluppo, la spontanea competenza di creare contatti.



Ultima modifica di Dott.ssa Elisa Amenta il Sab Ott 31, 2015 10:08 am, modificato 1 volta

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

4 Abusi sessuali il Lun Apr 23, 2012 10:45 am

birki


Ospite
Ho letto
nel vostro forum che ci si può confrontare sul trauma dell’abuso e dei
ricordi di abuso. Cosa si intende per ricordi di abuso e chi
sono i soggetti coinvolti in questi ricordi?

5 Abuso sessuale-Trauma e Ricordi il Mar Apr 24, 2012 6:06 pm

Salve a tutti!
Sono una Psicologa e sono molto interessata alla tematica: ho cercato del materiale su internet ma non ho trovato molto sull'argomento. Mi chiedo cosa si intende per ricordi di abuso e chi sono i soggetti coinvolti in questi ricordi?
Grazie

Vedi il profilo dell'utente

6 Re: Abuso sessuale il Ven Apr 27, 2012 6:43 am

Dott.ssa Elisa Amenta ha scritto:Si tratta di ricordi di un presunto abuso sessuale subito in età infantile, che possono riemergere in soggetti adulti nel corso di un trattamento psicoterapico dopo molti anni di amnesia anche totale dell’evento presunto. Esiste una letteratura molto ampia ed articolata su questo argomento, e soprattutto sulla questione ancora aperta dell’attendibilità della memoria traumatica recuperata, sulla sindrome della falsa memoria e sull’effetto curativo connesso al recupero dei ricordi. All’interno della Gestalt Therapy lo sfondo teorico e clinico a cui si fa riferimento è quello della memoria del corpo in relazione. Le persone che hanno subito un abuso sessuale nella loro infanzia, non solo sono stati violati nella loro intimità corporea e relazionale ma hanno subito una interruzione dei processi corporei di crescita. Il corpo in crescita e in relazione costituisce il luogo e la via comunicativa per eccellenza attraverso cui la persona entra in relazione con l’Ambiente e con se stesso. Di conseguenza, in Gestalt Therapy quando parliamo dell’abuso sessuale e dei ricordi di abuso, ci riferiamo ad un blocco dello sviluppo corporeo-relazionale che si forma all’interno di una relazione: il danno riguarda quindi il blocco del corpo e la fiducia nelle relazione primarie e, spesso, anche nelle relazioni attuali. E' proprio in una relazione terapeutica di fiducia, di ascolto e di rispetto del corpo che potrà iniziare la cura e il ripristino della spontaneità corporea e relazionale anche se ferita.

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

7 abuso e ricordi di abuso il Dom Apr 29, 2012 7:39 pm

Si tratta di ricordi di un presunto abuso sessuale subito in età infantile, che possono riemergere in soggetti adulti nel corso di un trattamento psicoterapico dopo molti anni di amnesia anche totale dell’evento presunto. Esiste una letteratura molto ampia ed articolata su questo argomento, e soprattutto sulla questione ancora aperta dell’attendibilità della memoria traumatica recuperata, sulla sindrome della falsa memoria e sull’effetto curativo connesso al recupero dei ricordi. All’interno della Gestalt Therapy lo sfondo teorico e clinico a cui si fa riferimento è quello della memoria del corpo in relazione. Le persone che hanno subito un abuso sessuale nella loro infanzia, non solo sono stati violati nella loro intimità corporea e relazionale ma hanno subito una interruzione dei processi corporei di crescita. Il corpo in crescita e in relazione costituisce il luogo e la via comunicativa per eccellenza attraverso cui la persona entra in relazione con l’Ambiente e con se stesso. Di conseguenza, in Gestalt Therapy quando parliamo dell’abuso sessuale e dei ricordi di abuso, ci riferiamo ad un blocco dello sviluppo corporeo-relazionale che si forma all’interno di una relazione: il danno riguarda quindi il blocco del corpo e la fiducia nelle relazione primarie e, spesso, anche nelle relazioni attuali. E' proprio in una relazione terapeutica di fiducia, di ascolto e di rispetto del corpo che potrà iniziare la cura e il ripristino della spontaneità corporea e relazionale anche se ferita.

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

8 abuso e ricordi recuperati il Lun Mag 07, 2012 5:28 pm

bounce Ciao, sono una collega e volevo chiederti se credi che sia opportuno, durante la psicoterapia, tentare di recuperare i ricordi di un’esperienza di abuso? E come si fa, qualora ne emerga il ricordo, a capire se siamo di fronte a un ricordo vero? Grazie.

Vedi il profilo dell'utente

9 Re: Abuso sessuale il Mer Mag 09, 2012 1:03 pm

Per una conoscenza più dettagliata del dibattito sulla validità o meno del recupero dei ricordi di abuso all’interno della psicoterapia ti suggerisco la lettura del libro a cura di Joseph Sandler e Peter Fonagy, Il recupero dei ricordi di Abuso, Ricordi veri o falsi?, edito da Franco Angeli.
Nella prima parte trovi gli atti della conferenza che si è tenuta nel 1994 all’University Collage di Londra, durante la quale si è discusso sulla validità o meno dei ricordi recuperati. Leggendo questo libro, ti renderai conto che capire se siamo di fronte a ricordi veri positivi o falsi negativi non è semplice e non sempre è possibile.
Se fai questa domanda ad uno psicologo sperimentale probabilmente ti dice che questi ricordi sono il frutto di suggestioni indotte. Uno psicologo clinico, invece, non ha dubbi sulla veridicità di tali ricordi.
Quindi, mi sento vicina a coloro che suggeriscono un atteggiamento di prudenza di fronte al ricordo di esperienza di abuso. La mia idea è che il processo terapeutico non è il luogo appropriato per convalidare i ricordi di esperienze passate. Non siamo in tribunale.
E’ vero che il ricordare e l’appurare la veridicità del ricordo ha delle valenze per la persona, ma non sempre è possibile. Ritengo quindi, che la psicoterapia non ha lo scopo primario di recuperare il ricordo. Lo psicoterapeuta è attento al significato che può avere per la persona, all’interno del suo ciclo di vita e della relazione con il terapeutica, ricordare di fronte ad un altro un’esperienza ormai dimenticata o semplicemente inascoltata.
In ambito clinico, nell’ottica della Gestalt Therapy, lo psicoterapeuta è interessato a dare ascolto alla modalità relazionale del paziente nel qui e ora della relazione terapeutica. L’analisi fenomenologica della relazione terapeutica consente di cogliere la storia delle trame relazionali che la persona costruisce nella vita e nel setting terapeutico e di cogliere i modi in cui si interrompono i percorsi che vanno da noi all’altro e dall’altro verso noi.

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

10 abuso il Lun Mag 21, 2012 7:13 pm

stellina


Ospite
Questi temi sono particolarmente toccanti, soprattutto quando si parla di bambini

11 abuso il Mar Mag 22, 2012 11:16 am

Sono d’accordo. L’abuso sessuale sui bambini è molto frequente e spesso chi se ne occupa non è preparato ad accogliere tanto dolore e preferisce non vedere. Noi adulti spesso siamo sordi e ciechi. Tendiamo a svalutare, ridicolizzare e considerare fantasie le verità dei bambini e a loro, per andare avanti nella vita, non rimane altro che dimenticare.
Ti propongo la lettura di una delle testimonianze pubblicate da Cleopatra D’Ambrosio nel libro: Sono solo Fantasie? L’abuso sessuale e le inascoltate verità dei bambini, Edizioni Scientifiche Magi. Ne trascrivo una parte anche per gli altri lettori del forum:
"Mio caro papà (zio, fratello, cugino …) ma cosa pensi che io abbia dovuto fare, per conciliare il ricordo delle tue carezze e del mio disagio con l’affetto che ho per te!
Tu mi toccavi, io non capivo. Mi sentivo a disagio, avevo paura. Non sapevo a chi e come dirlo. Mi avrebbero picchiata? Mi avrebbero sgridata? Mi avrebbero creduto? (...)
Ho cercato di minimizzare quello che è accaduto. Mi sono anche detta che ero io a esagerare. Probabilmente, per i grandi, erano cose normali, ero io troppo piccola e non potevo accettare, non potevo capire. (…)
E’ stato più semplice mettere da parte, tagliare fuori quella parte di me che urlava, e avrebbe almeno voluto essere riconosciuta, che rinunciare a te. Chissà poi perché io ho sempre pensato che tutti avrebbero dato ragione a te. E allora ho cominciato a dirmi - facciamo come se nulla fosse successo-, solo noi due sappiamo che non è così".
Questa testimonianza, così come le altre storie riportate nel libro, ci fa conoscere un mondo di sofferenza nascosta, raramente ammessa o rivelata ma, mai del tutto dimenticata.

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

12 diagnosi di abuso il Gio Giu 14, 2012 7:07 pm

melaniac


Ospite
Esistono degli indicatori che possono segnalare che una persona adulta è stata abusata in età infantile? Rolling Eyes

13 diagnosi di abuso il Ven Giu 15, 2012 8:36 pm

Non è possibile trovare una lista di indicatori in grado di aiutarci a distinguere in modo certo, tra persone che hanno subito un abuso sessuale nella loro infanzia e altri che non hanno avuto questa esperienza. E’ possibile, invece, riferirsi ad una serie di indicatori quali: difficoltà cognitive, disturbi comportamentali, disturbi emotivi, disturbo da Stress post Traumatico (rievocazione del trauma attraverso i sogni, allucinazioni, pensieri intrusivi, flashback, ipervigilanza, rimozione dei particolari del trauma, stati dissociativi, sensi di colpa, vergogna ecc…) che in qualche modo possono solo far presumere un’esperienza di abuso sessuale e quindi non vanno usati in modo indiscriminato in quanto si possono riscontrare anche in persone non abusate. Sono un segnale di allarme e vanno contestualizzati all’interno della storia autobiografica del paziente.
Nel processo di discernimento è necessario tener conto di alcuni fattori:
- la tendenza degli adulti a non dare credito ai bambini
- la tendenza degli adulti a tenere nascosti - in modo consapevole o inconsapevole - abusi per evitare l'emergere di conflitti ingestibili all'interno della famiglia o della parentela
- nell’ipotesi di abusi 'inventati' è necessario chiedersi come mai il bambino ha avuto questo bisogno e interrogarsi sul clima relazionale da cui sono emersi tali fantasie.
Quindi, è fondamentale per il terapeuta, trovare il “coraggio” di cogliere i ricordi e i segni che sono rimasti inascoltati e che a mano a mano si fanno strada nella consapevolezza del paziente al confine di contatto.

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

14 abusi e ricordi: una esperienza il Sab Giu 23, 2012 6:58 pm

Ho letto tutti i messaggi arrivati fino ad ora a questo forum con le rispettive risposte. Quella nella quale venivano riportate le parole di una bambina abusata mi ha profondamente colpito, e ha mosso tanto dolore. Il mio interesse per l'argomento non è di tipo professionale ma ... esperienziale. Ho subito abusi da parte di mio papà, ed ero molto piccola. La mamma probabilmente sapeva, forse anche complice. In realtà i ricordi di quei fatti si sono cancellati nella mia mente per anni e anni. Solo l'ascolto dei miei vissuti emotivi e corporei, ormai adulta, e il malessere profondo che li accompagnava ha fatto nascere dentro di me il ragionevole dubbio che "qualcosa doveva essere successo". Il cammino di psicoterapia sta gradualmente riportando serenità alla mia vita. Sto tornando ad abitare il mio corpo, ad apprezzarlo, a sentirlo mio ... Sono stata aiutata a ridisegnare i miei "confini" invasi e ho imparato a dire: il corpo...che sono io! Però i "ricordi" rimangono avvolti nella nebbia. Solo immagini che emergono, come esplosioni interiori...un dolore che grida... Ma non ricordo, un ricordo chiaro ... Quando ho letto la testimonianza riportata dal libro mi sono detta: probabilmente anch'io avrò pensato così. Al punto da cancellare tutto. Perchè era troppo difficile tollerare "l'imbroglio" di un papà (e una mamma) buono e devoto di giorno e folle di notte. Non so se devo arrendermi e pensare che i "ricordi" non arriveranno mai … In verità vorrei poter ricordare, per poter “chiudere” questa storia. Non so, è difficile da spiegare ...
Mi chiedo spesso quante altre bambine hanno vissuto un dolore così grande. Quante altre donne tengono segreto questo dramma e non hanno aiuto ... Si vorrebbe raggiungere tutte, tendendo una mano ... E dire una parola di vicinanza, e anche di speranza ...
E’ questo il motivo per cui mi sono decisa, dopo molte esitazioni, a condividere questi pensieri in questo contesto. Anche se parlare di questo significa ogni volta risvegliare un dolore grande, acuto, a volte straziante, che grida da lontano ... inciso nel corpo e cancellato dalla mente. Questa è la cosa che più mi fa male. Questa spaccatura: la mente che non ricorda e il corpo che grida.
E d'altra parte accanto al dolore c'è la vita che è rinata ... E rinasce ... Ed è vita degna di essere vissuta, anche se ancora bisognosa di guarigione. Ed è vita che vuole dare vita …

Vedi il profilo dell'utente

15 condivisione di un'esperienza il Dom Giu 24, 2012 4:23 pm

Ho letto tutti i messaggi arrivati fino ad ora a questo forum con le rispettive risposte. Quella nella quale venivano riportate le parole di una bambina abusata mi ha profondamente colpito, e ha mosso tanto dolore. Il mio interesse per l'argomento non è di tipo professionale ma ... esperienziale. Ho subito abusi da parte di mio papà, ed ero molto piccola. La mamma probabilmente sapeva, forse anche complice. In realtà i ricordi di quei fatti si sono cancellati nella mia mente per anni e anni. Solo l'ascolto dei miei vissuti emotivi e corporei, ormai adulta, e il malessere profondo che li accompagnava ha fatto nascere dentro di me il ragionevole dubbio che "qualcosa doveva essere successo". Il cammino di psicoterapia sta gradualmente riportando serenità alla mia vita. Sto tornando ad abitare il mio corpo, ad apprezzarlo, a sentirlo mio ... Sono stata aiutata a ridisegnare i miei "confini" invasi e ho imparato a dire: il corpo...che sono io! Però i "ricordi" rimangono avvolti nella nebbia. Solo immagini che emergono, come esplosioni interiori...un dolore che grida... Ma non ricordo, un ricordo chiaro ... Quando ho letto la testimonianza riportata dal libro mi sono detta: probabilmente anch'io avrò pensato così. Al punto da cancellare tutto. Perchè era troppo difficile tollerare "l'imbroglio" di un papà (e una mamma) buono e devoto di giorno e folle di notte. Non so se devo arrendermi e pensare che i "ricordi" non arriveranno mai … In verità vorrei poter ricordare, per poter “chiudere” questa storia. Non so, è difficile da spiegare ...
Mi chiedo spesso quante altre bambine hanno vissuto un dolore così grande. Quante altre donne tengono segreto questo dramma e non hanno aiuto ... Si vorrebbe raggiungere tutte, tendendo una mano ... E dire una parola di vicinanza, e anche di speranza ...
E’ questo il motivo per cui mi sono decisa, dopo molte esitazioni, a condividere questi pensieri in questo contesto. Anche se parlare di questo significa ogni volta risvegliare un dolore grande, acuto, a volte straziante, che grida da lontano ... inciso nel corpo e cancellato dalla mente. Questa è la cosa che più mi fa male. Questa spaccatura: la mente che non ricorda e il corpo che grida.
E d'altra parte accanto al dolore c'è la vita che è rinata ... E rinasce ... Ed è vita degna di essere vissuta, anche se ancora bisognosa di guarigione. Ed è vita che vuole dare vita …

Vedi il profilo dell'utente

16 Re: Abuso sessuale il Lun Lug 02, 2012 3:28 pm

Gent.ma Giulia, la condivisione della tua esperienza è sicuramente un modo per iniziare a tendere la mano a coloro che portano questo dolore silenziosamente nel loro corpo. Quello che scrivi sul tuo percorso psicoterapico fa nascere la speranza che, per quanto orribili possano essere i segni del trauma subito, il desiderio di abitare la prima casa, il corpo, può vibrare ancora.
In riferimento alla domanda sui ricordi che “non arrivano” e al tuo dilemma mi sento di dirti che non tutto dipende dalla nostra volontà. Accettare questo può aiutare ad accettare anche le conseguenze del danno subito.

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

17 mi fa bene o è peggio? il Lun Ago 20, 2012 12:06 pm

salve.io sto facendo una psicoterapia da oltre un anno x una serie di problemi depressione disturbi alimentari...ma tutti problemi scatenati da abusi sessuali avevo 10 anni ora ne ho quasi 37.Mi chiedo se non è peggio aver tirato fuori certi flash e ricordi...non riesco ad avere una vita sociale soddisfacente sono sola...e mi sento sola e diversa. la domanda è ma è terapeutico? i problemi alimentari sono nuovamente peggiorati...mi sento un peso un dolore immensi grazie Sad

Vedi il profilo dell'utente

18 Re: Abuso sessuale il Mar Ago 21, 2012 9:39 am

La domanda che ti fai: “se non è peggio aver tirato fuori certi ricordi … e se ne vale la pena…” ci fanno capire quanta sofferenza stai attraversando.
Quello che posso dirti è che non sempre i benefici della psicoterapia sono immediati. Anzi, spesso, per molti il primo periodo è il più difficile e doloroso e, come nel tuo caso, il soffermarsi su antichi ricordi di un’esperienza traumatica può inizialmente creare disorientamento e affaticamento per la ricerca di nuovi “adattamenti creativi”.
Se proviamo a guardare questo processo iniziale con le lenti del modello teorico e clinico della Gestalt Therapy, posso dirti che il cambiamento inteso come crescita, racchiude in sé una fase conflittuale nella quale gli equilibri esistenti entrano in crisi (conflitto tra vecchio e nuovo) ed una fase costruttiva, nella quale si perviene ad una nuova sintesi. La depressione, i disturbi alimentari di cui parli, sono un appello che conduce al bivio tra il vecchio e il nuovo, tra vecchie modalità di adattamento e di sopravvivenza per il trauma subito, (in fondo avevi solo dieci anni…) e la costruzione di nuovi equilibri a cui potrai pervenire con le risorse di un adulto/a, all’età di 37 anni.
E’ chiaro che per una persona che è stata ferita nella possibilità di vivere relazioni di fiducia, come lo è un paziente vittima di abuso, “diventa terapeutico” non la sofferenza che questo travaglio implica, ma diventa terapeutico potersi sperimentare in una relazione di cura in cui fare esperienza di un supporto autentico per la propria crescita. Il mio suggerimento allora, è quello di continuare a parlarne con il tuo terapeuta.

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

19 Re: Abuso sessuale il Ven Dic 07, 2012 2:59 pm

Ho letto i messaggi degli altri utenti e le tue risposte. Mi rattristano molto, naturalmente, le cose che alcune donne in particolare hanno scritto, e mi risulta molto difficile identificarmi con loro, in quanto la mia esperienza mi sembra estremamente diversa. Eppure non riesco a trovare un'altra causa che possa giustificare la tristezza profonda che spesso sento, la mia difficoltà di godermi pienamente la vita nonostante io mi sia sempre definita una persona che ha davvero tutto!

Vedi il profilo dell'utente

20 Re: Abuso sessuale il Mar Dic 11, 2012 7:01 pm

Il direttore dell’Istituto di Gestalt Therapy Kairos, Giovanni Salonia, nel libro: “Sulla Felicità e Dintorni tra corpo, parola e tempo”, quando parla della sofferenza afferma che ogni emozione che non può avere voce crea un disagio. Spesso ci troviamo a vivere con un corpo che urla e una mente che non sente e non parla. Ascoltare e decodificare l’emozione che il proprio corpo urla significa appropriarsi del proprio corpo e della propria storia relazionale.
L'augurio che ti faccio è che tu possa cogliere i segnali dei bisogni del tuo corpo (la tua tristezza profonda, la difficoltà a goderti pienamente la vita) e condividere con qualcuno il ricordo di un'esperienza che, anche se diversa, ha probabilmente bisogno di essere raccontata e ascoltata.

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

21 Re: Abuso sessuale il Mar Dic 18, 2012 3:42 pm

Mi consigli di leggere il libro di Giovanni Salonia "Sulla felicità e dintorni"?
Non credo di avere un buon rapporto con il mio corpo, ma mi sembra di capire che escluderlo possa compromettere il raggiungimento di una felicità piena. Un po' come trascurare la parte spirituale dell'uomo. Ha senso quello che scrivo?

Vedi il profilo dell'utente

22 Re: Abuso sessuale il Dom Dic 30, 2012 8:39 pm

Ascoltare il proprio corpo in profondità significa passare dalla percezione esterna del corpo a quella intima, vissuta. Quindi, se consideriamo il corpo vissuto (o l'esperienza del proprio corpo) come una fase culminante dello sviluppo corporeo, è necessario passare dal corpo visto al corpo in movimento, per approdare ad una percezione di sé e del corpo stesso nella sua totalità (tutte le parti) ed integrità (senso di unità).
Al riguardo, Giovanni Salonia scrive che anche quando incontriamo l'altro nella sua corporeità quella che cerchiamo di raggiungere è in realtà una piena esperienza del nostro corpo. Segno di essere sulla buona strada è ad esempio il fluire sereno e disteso del respiro che rende visibile l'intima esperienza del proprio corpo.
Bella la metafora del filosofo dagli aforismi più twittati, Nietzsche, “si rinasce quando la propria anima si unisce in matrimonio con il proprio corpo”.

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it
Seguendo il modello clinico psico-corporeo e alla luce delle attuali scoperte neurofisiologiche, il prof. Maurizio Stupiggia ha presentato il quadro teorico che guida il terapeuta nella comprensione fenomenologica di ciò che accade nel corpo e nella mente del paziente vittima di abuso. Procedendo attraverso esempi pratici, casi clinici e lavori personali, accompagnati dalla sua delicatezza e maestria, è stato possibile comprendere l'intervento da lui utilizzato nel setting clinico con i pazienti vittime di abuso e di cogliere nel confronto aperto con i partecipanti punti di incontro tra il linguaggio dell'approccio biosistemico e quello della Gestalt Therapy.
L'ultimo giorno, una interessante lettura corporeo-relazionale dell'esperienza di abuso è stata presentata dal prof. Giovanni Salonia. Alla luce della prospettiva dell'orientamento della Gestalt Therapy e in particolare, nell'ambito delle sue recenti riflessioni sulle funzioni del sé nel ciclo dell'esperienza di contatto, il prof. Salonia ha presentato l' analisi differenziale che permette al terapeuta di comprendere le conseguenze del danno subito nello sviluppo della competenza relazionale e di attuare la specificità dell'intervento.
Un grazie alla dott.ssa Paolo Argentino che con pazienza e tenacia ha saputo cogliere il sentimento di dolore che il tema dell'abuso ha evocato e che il calore
e l'accoglienza del gruppo ha trasformato in una armonia di suoni e colori.
http://gestaltgtk.blogspot.it/2013/03/report-del-seminario-sullabuso-sessuale.html



Ultima modifica di Dott.ssa Elisa Amenta il Dom Mag 05, 2013 8:32 am, modificato 1 volta

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

24 del ricordo dell'abuso il Ven Mag 03, 2013 10:02 am

Andrea F


Ospite
credo che non sia sufficiente (e probabilmente nemmeno opportuno) recuperare il ricordo se la persona non può inserirlo in una propria re-integrazione cui in qualche originale e complesso modo anela ... ( Embarassed )

25 ricordo dell'abuso il Sab Mag 04, 2013 7:55 pm

Sono d’accordo con te quando affermi che “Non è sufficiente recuperare un ricordo se la persona non può inserirlo in una propria reintegrazione...”
Non basta ricordare. Il percorso di guarigione da un’esperienza traumatica, come lo è in genere l’abuso sessuale, prevede un lavoro sulla reintegrazione delle tre principali funzioni del sé: Es, Io e Personalità.
Poiché il non ricordo è un modo per sopravvivere al dolore, in terapia è necessario lavorare sulle condizioni preliminari che consentiranno l’assimilazione dell’esperienza dolorosa nella propria storia: il senso di integrità corporea.
G. Salonia afferma che un modo per ridare al corpo il senso di integrità è quello di aiutare la persona a ritrovare “ quei gesti che sono stati interrotti”. Perché questo avvenga è necessario, aiutare la persona a trovare ed esprimere nel presente il gesto, il movimento che il corpo all’interno di una relazione nuova, inedita ora è in grado di compiere, narrare, disegnare, scrivere….
Nella relazione terapeutica la persona potrà scoprire, osservare e integrare il suo modello relazionale che ha appreso per evitare il dolore. L’assimilazione e la sperimentazione di nuove competenze relazionali gli permetteranno di andare verso il next, ripristinando la spontaneità dell’organismo di essere in contatto con la pienezza dell’esperienza.
Ti suggerisco la lettura del “ Corpo ritrovato” di Eva Aster e il commento che fa M. Stupiggia, nei numeri 2 e 3 della Rivista di Psicoterapia GTK (che puoi scaricare gratuitamente dal sito www.gestaltherapy.it), dove è possibile cogliere i vari passaggi della scoperta progressiva della sua storia di dolore ma anche della sua conquista finale. [i]

Vedi il profilo dell'utente http://abusosessuale.forumattivo.it

Contenuto sponsorizzato


Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto  Messaggio [Pagina 1 di 2]

Vai alla pagina : 1, 2  Seguente

Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum